Prime dieci pagine

Mattia ha ventisei anni, un rapporto con la fidanzata che è simile al “bonsai di un amore”, un lavoro come commesso di videoteca che non lo convince, un percorso universitario lasciato a metà. Il peggioramento delle condizioni di salute di sua madre, malata di cancro da molti anni, lo costringerà a guardare negli occhi la medusa. E ad affrontare un’avventura in cui la fine delle cose, compresa una prolungata postadolescenza in cui rischia di rimanere intrappolato (così come nella provincia in cui abita), sarà al centro di tutto.
Mentre scrivevo questo libro pensavo a mia madre, è ovvio: ma non volevo fosse un diario di lutto, piuttosto un romanzo sulla crescita, la perdita, l’amore. Spero di esserci riuscito.

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