Prime dieci pagine
Silvia De Angelis

Domenica, 4 settembre 2016

Ehilà, salve a voi, ben trovati!
Spero che la vostra estate sia stata fin qui serena.
Scrivo questo intramezzo tra le mie solite argomentazioni come fosse l’apostrofo tra l’articolo e il sostantivo…
Ho assistito alle immagini che a ogni ora i canali televisivi trasmettevano sul terremoto nelle zone colpite del centro-sud. Io mi sto chiedendo come mai le persone non si impegnino a proteggere se stesse e i propri cari…
Credo che dovremmo conoscere a menadito, per esempio, il codice della strada, le tecniche di primo soccorso e le misure d’emergenza da seguire in caso di situazioni anomale…
Invece, magari ci ostiniamo a inveire contro le autorità se ci fanno una multa, che, diciamocelo, in genere è meritatissima, oppure esclamiamo, ignorando ogni buon senso: “Ma si!”.
Succede spesso in campi di importanza vitale per la nostra sicurezza e per l’incolumità di coloro a cui teniamo e che ci vivono accanto… Io sono convinta che sarebbe saggio e giusto tutelarsi.
Tanti italiani dunque sembrano pensare di essere al di sopra di sua Signoria Costituzione e al suo pregevole elenco di leggi, amabilmente create da coloro che sopravvissero all’ultimo grande conflitto mondiale terrestre e si presero la briga di fornirci una guida sicura, da utilizzare quotidianamente, a maggior ragione quindi in caso di difficoltà o nei periodi di incertezza….
Le parole sono fondamentali per la sana crescita di un individuo, soprattutto in tenera età, affinché diventi una persona libera e consapevole. Si può essere imprigionati tanto nel corpo quanto dentro noi, nella nostra mente. Se non si è allenati all’uso del linguaggio si diventa facili prede senza capacità di discernimento. Ho potuto constatare nella vita reale le conseguenze di un impoverimento intellettuale e spirituale dell’essere umano, sono purtroppo numerosi i casi in cui ci si dimentica di se stessi e delle proprie possibilità per scivolare alla mercé dello sciocco di turno.
Non è mai troppo tardi per rimediare!
Il signor Vocabolario è voluto correre a riverire sua Signoria Costituzione, ma non era la solita visita di cortesia, in cui generalmente il briccone l’adula e cerca di strapparle appassionati balli fra le sue pagine. Questa volta è stato molto di più… Signor Vocabolario ha ritenuto che l’amata principale ultimamente fosse in pericolo ed è corso in suo aiuto.
Ora quei due stanno facendo comunella, lei è gioiosamente lusingata dalle attenzioni del valoroso cavaliere e sorride sorniona. Mi hanno congedata dopo un memorabile, interessante confronto, carico di gaiezza, incaricandomi d’inviarvi un immenso abbraccio di solidarietà.
Inoltre, porgono a voi tutti attraverso queste righe un accalorato invito…
Presentate loro i vostri bambini, li accoglieranno entrambi con trepidazione fanciullesca e serio impegno. A sua Signoria Costituzione mancate sinceramente e il Signor Vocabolario si sente tanto solo da quando la gente usa Wikipedia, che è incompleta e non fornisce al giovane ospite che la consulta garanzie di nessun tipo sui concetti ivi spiegati.
Io ho già messo in pratica il loro accorato invito, voi cosa intendete fare?
Chiudo questo intramezzo con il mio personale augurio di un nuovo anno scolastico ricco di conoscenza, divertimento e esplorazioni avventurose!
Vi saluto esimi lettori e gentili lettrici, a presto,
J.S.

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