Prime dieci pagine
Mariel Giolito

“Da me vi conviene stare alla larga!
Una donna sola, affranta, con una vita sentimentale senza dubbio strana. Chi lo sa cosa combinerò alla prossima luna piena?
Avete letto Stephen King, no?
Sono seduta su una vecchia panchina verde scuro davanti alla tomba di mio marito, a guardare quella lapide che mi dà sui nervi “
“Il tizio della tomba accanto” di Katarina Mazetti scrittrice e giornalista svedese racconta di un incontro tra due persone con gusti e stili di vita completamente diversi. Due vite inconciliabili si incrociano e, vittime di una reciproca attrazione, rimangono incastrate.
Desirée, una bibliotecaria di trentacinque anni è rimasta vedova da poco e si ritrova a far i conti con una vita che le è sfuggita di mano, passata per metà accanto ad un uomo, biologo bello e intelligente che non ha mai conosciuto davvero.
Benny, allevatore di vacche da latte, è uno scapolo incallito che ha da poco perso l’unica persona che ha saputo stargli accanto e che gli ha permesso di condurre una vita tranquilla e senza pensieri: sua madre.
Un cimitero fa da iniziale e insolita cornice alla vicenda: i nostri eroi si incontrano per caso di fronte alle lapidi, questo insolito sfondo fa fin da subito presagire una storia che ha del surreale, in uno stile divertente e anche irriverente
La storia e` scritta a due voci: la versione di lui e la versione di lei.
I nostri protagonisti infatti, fermamente convinti che la loro storia non potrà andare avanti, si feriranno, calpesteranno e ameranno goffamente.
Ci sono compromessi ai quali non può scendere un ragazzo di campagna, mentre una colta e raffinata bibliotecaria di città non può passare la notte in una cascina che, sembra appena uscita dagli anni ’50.
La protagonista Desirée nutre un’attrazione sessuale mai conosciuta prima per Benny, uomo molto diverso da quelli con i quali normalmente si relaziona e, ben presto, questa passione si trasforma in un sentimento molto più forte di quanto lei minimamente sospetti; la bibliotecaria, però, intenta com’è ad analizzare le proprie emozioni interiori, è incapace di capire cosa le stia accadendo.
“Il tizio della tomba accanto” racconta di un incontro tra due opposte personalità si incontrano al cimitero, sono “vicini di tomba”, e la scintilla scatta dopo che entrambi hanno passato in rassegna tutti i difetti dell’uno e dall’altra.
Katarina Mazetti ci racconta una storia che parla di difetti, imperfezioni e infelicità, dietro una narrazione leggera e briosa, a tratti nera-nerissima, ci suggerisce molti spunti di riflessione e ci induce a farci una domanda: chi l’ha detto che è la perfezione a renderci felici?

Leave a reply

MEMORIE di una vecchietta perbene

Resto qui

16 novembre 2018

Scarabocchi di scuola

L’Islanda è una balena

7 novembre 2018

MEMORIE di una vecchietta perbene

Blackkklansman: l’America di oggi e quella di ieri

28 ottobre 2018

Scarabocchi di scuola

IO NON SO NUOTARE di Carla Ponzio

19 ottobre 2018

Rubrica rampante

‘Gaia e l’emergenza ambiente’

26 settembre 2018

MEMORIE di una vecchietta perbene

Sintra: “Eden glorioso” di Lord Byron

25 settembre 2018