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Come ti corteggio l’editore – esempi pratici

Desy Icardi

Vi è mai capitato di essere stati approcciati su di un social da qualche maldestro/a  corteggiatore/corteggiatrice le cui avances vi hanno fatto cadere le braccia, per non citare l’altro più volgare attributo anatomico che non compete alle creature di sesso femminile?

Tempo addietro uno sconosciuto mi ha inviato un messaggio su facebook nel quale elogiava lo sguardo languido della mia foto di profilo.

La cosa mi avrebbe anche potuto lusingare, se la mia foto di profilo non fosse stata questa:

Desy Icardi

Morale della favola: il brav’uomo aveva scritto una lettera standard che inviava, urbi et orbi, a ogni nominativo femminile nel quale incappava.

Il suo messaggio gridava: “tu o un’altra, a me basta che qualcuna la smolli”.

Cosa avrebbe dovuto fare lo sprovveduto per avere qualche labile possibilità di essere preso in considerazione?

Guardare il profilo della sua vittima, scoprire i suoi interessi e trovare spunti di conversazione più credibili di “sguardo languido”.

Talvolta gli aspiranti scrittori approcciano gli editori proprio come i corteggiatori seriali di facebook, inviando email standard che gridano: “tu o un altro, a me basta che qualcuno mi pubblichi”.

Prima di inviare il vostro manoscritto, valutate i seguenti aspetti:

  • L’editore ha una collana nella quale il vostro libro si collocherebbe bene?
  • Avete letto qualche libro dell’editore?

Tenendo presente che gli editori hanno molte proposte da vagliare e poco tempo da perdere è preferibile essere sempre sintetici; tuttavia  spendere qualche parolina in più per personalizzare la lettera di accompagnamento può fare la differenza.

Eccovi un esempio:

Spett.le editore,

con la presente mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione il mio romanzo storico “Splendori e miserie di un topo muschiato”, al quale allego una breve sinossi e il mio curriculum artistico.

Ringraziandovi per l’opportunità, porgo cordiali saluti.

La lettera è sintetica, il tono è cortese e il contenuto può adattarsi a qualunque destinatario; cosa certamente comoda per chi scrive ma poco lusinghiera per chi legge.

Proviamo così:

Spett.le Piripicchio Editrice,

mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione “Splendori e miserie di un topo muschiato”; un romanzo storico che penso potrebbe essere adatto alla vostra collana “Storie e Storioni”, della quale ho avuto modo di leggere e apprezzare alcuni titoli.

Allego inoltre una breve sinossi del romanzo e il mio curriculum artistico.

Ringraziandovi per l’opportunità, porgo cordiali saluti.

Al prezzo di due righe in più farete capire al destinatario che:

  1. Conoscete e apprezzate il suo lavoro;
  2. Non avete pescato nel mucchio (essere pescati nel mucchio non piace a nessuno, salvo non si tratti di un’estrazione a premi).

Una email di questo genere non vi garantirà la pubblicazione (magari!), ma certamente aumenterà le vostre chance di essere presi in considerazione.

PS: negli esempi di email ho usato un tono formale perché sono una tardona retrò, ma uno stile più disinvolto va altrettanto bene, anzi, forse è addirittura da preferirsi (ferme restando le comuni regole di buona  educazione).

SCRITTURA IN CORSO

SCRITTURA IN CORSO

Cari lettori

a causa della stesura di un nuovo romanzo sono costretta a mandare questa rubrica in vacanza per qualche tempo.

Se doveste aver voglia  di continuare a leggere ciò che scrivo, potete dare un’occhiata al mio sito personale che aggiorno periodicamente con notizie dal mondo della lettura e scrittura; o su Patataridens il blog dedicato alla comicità femminile nel quale propongo due nuovi  articoli ogni settimana sull’umorismo in tutte le sue forme: libri, teatro, cabaret, TV, notizie curiose e chi più ne ha più ne rida.

Adieu mes amis!

 

Desy Icardi

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