Prime dieci pagine
Mariel Giolito

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro. (Umberto Eco).
Leggendo “La colonna di fuoco” di Ken Follet, 907 pagine, sono vissuta per circa un mese in Inghilterra, Scozia, Francia, passando per la Spagna e per i Paesi Bassi, dal 1558 al 1606, uno dei periodi più turbolenti della storia europea.
Nel romanzo “I pilastri della terra”(1989) la protagonista assoluta era la Cattedrale di Kingsbridge e in “Mondo senza fine”(2007) il protagonista era Merthin e il suo ponte, qui i protagonisti assoluti sono cattolici e protestanti e la religione è un pretesto per scatenare guerre.
In un’epoca, come la nostra, in cui sempre più si uccide in nome di Dio, leggere questo romanzo ci fa, ancora una volta, riflettere come la religione sia sempre stata una falsa ragione per estendere i propri poteri.
Prendendo come spunto l’incoronazione di Elisabetta Tudor e la rivolta dell’Europa cattolica nei suoi confronti, Follett costruisce, con precisione, uno spaccato storico della lotta tra cattolici e protestanti.
Passando per gli ugonotti francesi e portandoci tra le mura che videro prigioniera Maria Stuarda, servendosi dei personaggi da lui creati, dei loro drammi, dei dolori e degli amori, delle rivalità e delle atrocità, l’autore crea il perfetto romanzo storico.
I personaggi inventati sanno amalgamarsi perfettamente ai protagonisti che hanno fatto la storia: Maria Tudor, Elisabetta Tudor, Sir William Cecil, Sir William Allen, Sir Francis Walsingham, Enrico II, Caterina De Medici, Maria Stuarda, Giacomo Stuart, Giacomo VI di Scozia e re Giacomo I D’Inghilterra, e molti altri ancora.
Ken Follett dà vita ad una storia di grande spessore, un elaborato completo sotto tutti i punti di vista, uno scritto che è capace di conquistare la mente ed il cuore dei lettori.
Questo, grazie anche alle molteplici tematiche che vengono affrontate.
L’autore non si risparmia e con occhio acuto riesce ad inserire le problematiche religiose, le guerre, gli odi, le discriminazioni, le violenze del più forte sul più debole, la questione e posizione femminile, le lotte di potere e di avidità, ed anche quel desiderio sempre più pressante di libertà, una libertà sognata, irrealizzabile e poi conquistata, ma così difficile da mantenere.

L’intreccio tra personaggi che hanno fatto la storia e altri creati dalla penna dello scrittore è così perfetto che si farebbe davvero fatica a distinguere gli uni dagli altri ma l’autore immaginando questi problemi li risolve così:”…ecco un elenco dei personaggi che compaiono in più di un’occasione, caso mai servisse…”
Le prime pagine sono sempre composte da una lunga e completa lista dei personaggi, tutti sono perfettamente descritti, sia nella parte fisica che in quella caratteriale, suddivisi inoltre con la delineazione dei luoghi.

Ned Willard, figlio di un ricco mercante protestante, vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi.
Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, Elisabetta I vede l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi nemici decisi a eliminarla.
Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. E il suo amore dovrà aspettare.
Follett ci racconta un cinquantennio di storia, dal 1558 al 1606, e lo fa con una perizia descrittiva che ci fa divorare le 900 e più pagine senza cali di tensione e di attenzione nella struttura narrativa.
Credo sia questo il più grande pregio di questo romanziere: legare il lettore a doppio filo e farlo arrivare all’ultima pagina desiderando ardentemente che la storia continui!

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