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Confessioni di una scrittrice comica 2: superare il blocco dello scrittore

Desy Icardi

Mai sentito parlare di blocco dello scrittore?

Per farla semplice si tratta di un periodo oscuro, di lunghezza variabile, nel quale lo scrittore non riesce a imbroccarne una: fissa attonito il foglio bianco, scrive una frase e cancella un paragrafo ma, soprattutto, cazzeggia come se non ci fosse un domani (o meglio, cazzeggia impipandosi del suo domani).

Le dinamiche sono all’incirca le seguenti: lo scrittore si siede davanti al PC e, anziché fare ciò che sarebbe d’uopo ovvero scrivere, si dedica a qualunque attività che la rete internet possa offrirgli.

Sì carissimi, talvolta il famigerato “blocco dello scrittore “ non è altro che un’elegante sinonimo di “cazzeggio vergognoso e deliberato”.

Che lo chiamiate blocco, oppure cazzeggio, non sarà facile liberarvene.

Ecco alcuni trucchi che negli anni ho usato per vincere il blocco dello scrittore

La strategia del vuoto: consiste nel dedicarsi a una cosa (in questo caso allo scrivere), senza passare ad altro, fino allo scadere del tempo prestabilito. Nove volte su dieci, dopo una dozzina di minuti di noia,  le mani iniziano a picchiettare sui tasti come possedute da uno spiritello. Il cervello detesta annoiarsi. Potete approfondire questa tecnica qui, sul sito di efficacia personale Efficacemente.

Il binomio creativo: è una tecnica ideale per incominciare un racconto o la traccia di un romanzo ex novo. Collegatevi su Wikipedia e cliccate il pulsante “una voce a caso” (in alto a sinistra). Segnate la voce ottenuta. Ripetete l’operazione. Ora avete due parole che probabilmente non c’entrano nulla tra loro: provate a crearci intorno una storia.

Seguire uno schema: esistono tanti schemi narrativi preconfezionati, che dovrete “soltanto” riempire. Non preoccupatevi di risultare poco originali: la maggior parte delle opere appartenenti a uno stesso genere, segue un schema predeterminato (talvolta senza che l’autore lo sospetti). Uno tra gli schemi narrativi più famosi è il viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, che può essere applicato ai romanzi d’avventura, al fantasy, alle fiabe, al romanzo di formazione e a chissà quant’altro.

A proposito del video che ho inserito in questo post: lo scorso autunno ho avuto l’opportunità  di realizzare un progetto che accarezzavo da tempo, intitolato “(quasi) Scrittrice”.

“(Quasi) Scrittrice” è una mini web serie sulla vita di una scrittrice  alle prime armi, prodotta da Ur.La (Urso e Lanni) in collaborazione con CuriosiTO, il sito torinese dedicato a lettura, scrittura, e intrattenimento.

(Quasi) Scrittrice racconta, con piglio tragicomico, le piccole e grandi disavventure che affliggono coloro che vorrebbero fare della scrittura un mestiere: la ricerca di un editore, il blocco dello scrittore, le illusioni e disillusioni e, soprattutto, i molti personaggi bizzarri con i quali ha a che fare chi scrive.

La serie, almeno per il momento, si compone di cinque episodi dei quali vi propongo il secondo, dedicato al blocco dello scrittore.

 

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