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Confessioni di una scrittrice comica 3: l’idolo letterario

Desy Icardi

Quando qualcuno inizia a muovere i primi passi nel mondo della scrittura, sa benissimo di non correre l’imminente rischio di diventare ricco sfondato, tuttavia una piccola parte del suo cervellino scribacchino, magari un gracile e solitario neurone, non può fare a meno di pensare che “qualcuno, ogni tanto, ce la fa”.

Non uno su mille come sosteneva la canzone di Gianni Morandi, magari! Le probabilità di sfondare nel mondo dell’editoria, o semplicemente di farne un mestiere,  sono molto più esigue.

Talvolta persino gli scrittori “famosi”, nonostante abbiano venduto migliaia di copie e vinto premi prestigiosi, hanno un secondo lavoro, o meglio, un primo impiego col quale pagano affitto e bollette.

Nella terza puntata della  web serie (quasi) Scrittrice parlo proprio di questi scrittori “famosi”.

La web serie (quasi) Scrittrice cerca infatti di raccontare, con piglio ironico e sguardo disincantato, le piccole e grandi disillusioni alle quali possono andare soggetti coloro che vorrebbero fare della scrittura il proprio mestiere, in parole povere le aspiranti scrittrici e gli aspiranti scrittori.

La web serie è prodotta da URLA produzioni – Gioele Urso e Luca Lanni – con la collaborazione del sito d’informazione CuriosiTO.

In questa puntata la quasi scrittrice (cioè io), incontra una tra le sue autrici preferite (sempre io, ma con la parrucca), che però non conduce l’esistenza intrigante e patinata che ci si immagina  spetti di diritto a una scrittrice pluri-premiata.

L’idea dello sdoppiamento in due ruoli è nata per motivi tutt’altro che artistici, ovvero dall’esigenza di contenere il budget.

Dopo la prima sperimentazione però ci ho preso gusto, e mi sono divertita a inventare e interpretare più personaggi che, se vi andrà, potrete conoscere nelle prossime puntate.

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