Prime dieci pagine
Silvia De Angelis

10-14 maggio 2018: Lingotto Fiere – 31° Salone Internazionale del Libro:

‘Un giorno, tutto questo…’

Ehilà!

Gente navigata,

come vi va questa primavera piuttosto bagnata?

Oggi ricordo il tour di Aldo, Giovanni e Giacomo, ‘Tel chi el telun’ perché al Salone più famoso d’Europa quest’anno c’era un quarto padiglione, quasi fantasma, allestito sotto un meraviglioso tendone bianco, accanto al pad. 3, all’aperto. Il paese ospite era la Francia coi suoi affascinanti écrivains. Inoltre, operatori, autori, lettori, piccoli e grandi, sono stati invitati a rispondere a cinque domande piuttosto impegnative, che vi elenco qui di seguito:

1) Chi voglio essere? 2) Perché mi serve un nemico? 3) A chi appartiene il mondo? 4) Dove mi portano spiritualità e scienza? 5) Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?

Le risposte sono anche una mostra alle OGR di Torino, ossia l’Officina Grandi Riparazioni, che è un complesso di edifici situati tra corso Castelfidardo e via Paolo Borsellino, nel quartiere torinese di Cenisia, adiacenti alle antiche carceri ‘Le Nuove’, oggi recuperati e sede del Politecnico di Torino e del nuovo distretto delle arti e della ricerca della Fondazione CRT.

È stato interessante ascoltare i più giovani cimentarsi nella riflessione sul primo grande quesito: ‘Chi voglio essere?’ C’è da dire che hanno le idee chiare. I nostri piccoli vogliono un mondo in cui si possa crescere sereni e sentono l’esigenza di rispettare il nostro pianeta.

La risposta che ho amato di più è stata quella di Licia Troisi, la famosa autrice fantasy italiana, nonché astronoma creatrice di mondi straordinari. Domenica pomeriggio alle 14,30 in Arena Bookstock, Licia ha incontrato i suoi lettori in occasione dell’uscita dell’ultimo capitolo della saga di Pandora. Quando Fabio Geda le ha rivolto il secondo grande quesito di quest’anno (‘Perché abbiamo bisogno di un nemico?’), le sue prime parole sono state: “In realtà non ci serve…’, è ciò che avrei risposto anch’io, anche se non con lo stesso stile! Ha proseguito con un discorso saggio e articolato, che rimarcava l’inutile esigenza di confrontarsi con un diverso da ritenere inferiore per superare le nostre paure e crearci una salda identità.

In sostanza, se smettessimo di nasconderci dietro i se, i ma e i vari: ‘non sono affari miei’ o  ‘mi sta bene così’, quando magari detestiamo l’oggetto dell’affermazione, accontentandoci di una situazione di comodo, potremmo iniziare a tirare fuori il coraggio di divenire persone e non pupazzi che si limitano a bacchettare gli altri per sentito dire. Ho riscontrato questo atteggiamento in tutti i livelli sociali e non lo trovo un modo sensato di agire. Lo ripeto spesso anche a me stessa.

Il coraggio è ciò che ci rende vivi di fronte alla paura e ci permette di compiere la scelta migliore, o giusta, da fare. Non è certo semplice prendere in mano la propria vita e farne qualcosa di significativo, però è bene provarci. Le parole sono importanti, ma sono i fatti, i gesti e le scelte che compiamo che, alla fine, ci definiscono.

Il meglio lo otteniamo quando parole e fatti coincidono.

Il mondo è di tutti e, quindi, ognuno ne è responsabile: guardarsi dentro può essere difficile, scomodo, può far male o spaventarci, ma è necessario per creare una società di individui senzienti che si prendono cura gli uni degli altri e non esseri che calpestano il suolo del pianeta, ferendolo o violando le sue leggi. Se cadiamo, possiamo rialzarci e lottare o morire di inerzia.

Infine, io penso che l’arte abbia un ruolo fondamentale per gli umani: ci rende liberi proprio perché può essere strumento di denuncia, narrando storie anche ‘scomode’ e, allo stesso tempo, consente di costruirci un’identità, perché ci permette di esprimerci. Perciò è una grande opportunità, da usare con saggezza. Come la scienza e la spiritualità, che sono altre occasioni per scoprire il mondo.

Così termina la prima puntata sull’Universo che si fa libro al Salone di Lingotto Fiere, quindi, per oggi è tutto gente navigata, è la jedi Silvia che vi scrive.

Nell’augurarvi ottimali risposte alle cinque grandi domande, vi saluto amici navigatori e vi attendo alla prossima puntata!

J.S.

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