Prime dieci pagine
Silvia De Angelis

Ehilà!
Gente navigata,
rieccomi qua a narrarvi qualche trovata.
Oggi vi consiglio un gran romanzo, quello di Luigi Garlando, che ci ricorda un uomo ed eroe siciliano, che amava la nostra patria ed è stato protagonista della storia italiana, sto parlando del libro: ‘Per questo mi chiamo Giovanni’, con le splendide illustrazioni di Alessandro Sanna. Narra la storia coinvolgente di Giovanni Borsellino, che affrontò il male della mafia senza esitazioni e iniziò il cammino verso la vittoria sulla menzogna e l’ipocrisia di un gruppo di esseri che non fanno niente e non sono utili a nessuno, ma cercano di dominare, senza autorità o competenza alcuna.
Ora lasciate che vi parli di tre amiche speciali.
Prendiamo l’elegante Fiducia per esempio: è una signora a modo e un’amica indispensabile se vogliamo restare in piedi nel mondo senza farci abbattere o piegare, perché se non possiamo fidarci di chi abbiamo accanto, non possiamo essere in grado di compiere scelte davvero utili per il nostro avvenire. Naturalmente questa capacità ne richiede un’altra: la consapevole valutazione di persone e cose, che si può gestire bene solo se si è correttamente preparati e informati sulle questioni che ci circondano.
È come abbandonarsi e lasciarsi cullare dalle onde calme di un mare placido, che ci consentirà di rimanere a galla anche quando le acque saranno in tempesta.
Legato alla Fiducia è suo cugino, il temibile Orgoglio: un signorino capriccioso e sempre affamato di vanagloria, che non ci consente di valutare le situazioni con limpidezza, poiché compie costanti tentativi di offuscare il nostro giudizio. Lo alimentiamo lagnandoci e sostenendo che le persone intorno a noi ci devono obbedire, perché noi siamo migliori, sappiamo tutto, non sbagliamo mai e le nostre scelte sono le migliori possibili, sempre, perché siamo grandi, ma soprattutto, pieni di noi al punto di non vedere cosa invece potrebbero fare gli altri, vicini e lontani, o coloro a cui vogliamo bene, solo perché abbiamo discusso animatamente manifestando punti di vista diversi, così oggi non parliamo loro più.
Qui entra in gioco un tipo semplice e pacato, ma dirompente: il Signor Perdono. È uno calmo e posato che, col tempo, ha imparato a gestire se stesso e i propri eccessi, giungendo all’utile risultato che non può esistere niente che non possa essere riparato e ricomposto se ci si impegna con un minimo di buona volontà, ma soprattutto, se si agisce con consapevolezza e amore.
Fiducia e Perdono sono amici inseparabili e insieme possono realizzare ogni sogno nel cassetto che attende solo il nostro impegno.
Diamo loro la possibilità di guidarci e rimanere al nostro fianco, come angeli custodi.
La conseguenza diretta di questa coppia eccezionale sono l’avvento naturale di sua signoria la Pace e della sua compagna più fedele: la Verità.
La menzogna ferisce molte volte: ogni qualvolta che ci ricordiamo che siamo stati presi in giro il nostro equilibrio si piega, a volte fino a spezzarsi; sua chiarezza la Verità invece ci può ferire di tanto in tanto, ma una volta sola, dopodiché ritroviamo l’allegra Pace e la serenità.
Vi invio una galassia di saluti e vi do appuntamento a giorni gioiosi, prima del Natale, per un aggiornamento sulle letture consigliate.
J.S.

Leave a reply

Tra Colonne di Libri

Vicende di uno struzzo speciale

17 Aprile 2019

MEMORIE di una vecchietta perbene

Quella metà di noi

9 Aprile 2019

NOTE dalla provincia

PATRIA di Fernando Aramburu

28 Marzo 2019

Tra Colonne di Libri

CHI VUOL FIABE, CHI VUOLE?

18 Marzo 2019

Rubrica rampante

Lavorare sodo porta frutto

14 Marzo 2019

MEMORIE di una vecchietta perbene

Il corriere – The mule

11 Marzo 2019