Prime dieci pagine
Silvia De Angelis

LINGOTTO FIERE – TORINO – 09 maggio: Salone del Libro 2019.

Ehilà!
Gente navigata,
si parte per una nuova avventura letteraria!
Quest’anno introduco l’argomento libri in fiera dal tema ‘Il gioco del mondo’, parlandovi di uno speciale lettore ed editore. Il cagnotto Liebe (in tedesco significa amore), quattro zampe nero e caffelatte che sorvegliava con attenta cortesia lo spazio dello stand delle sue padroncine. Quando non era impegnato a dormire s’intende! Scendeva elegantemente dalla sua sedia, nella quale si mimetizzava alla perfezione, si dirigeva all’esterno e si stiracchiava per bene davanti allo stand della Voglino editrice, sito nel pad. 2, poco distante dall’Arena Piemonte, che seleziona testi di Didattica Attiva e mp, ossia Musica Practica. Di tanto in tanto Liebe cambiava posizione, pochi passi e paf! Di nuovo sedere a terra e muso all’aria in cerca, con eleganza e nessuna invadenza, di qualche coccola di passaggio. Dopo un poco ripartiva, altri zampettamenti e poi, paf! Nuovamente sedere a terra, osservava curioso ciò che gli accadeva intorno, infine tornava al fianco delle sue colleghe, all’interno dello stand o si faceva coccolare tra le braccia della sua padrona al momento del rientro.
Tra le centinaia di proposte letterarie che ho visto esposte sui banchi degli svariati stand e ascoltato durante diverse presentazioni (nelle numerose sale colorate predisposte per le conferenze disseminate nei quattro padiglioni, interamente allestiti a Lingotto Fiere), ho scelto di sottoporre alla vostra attenzione un paio di storie, per cominciare, che ritengo particolarmente significative.
La prima è una favola per ragazzi, tanto ironica quanto intelligente: che cosa temono i mostri? Hanno mai paura di qualcosa o qualcuno? Può esistere un mostro che spaventi addirittura… i mostri? Vi invito a scoprirlo leggendo l’albo illustrato: ‘Mostri in fuga’ di Diane Leenaert, ed. Il Puntino.
Il secondo libro è un romanzo a sfondo storico. Narra una vicenda ambientata ai tempi dell’assedio della città di Sarajevo, che nel 1993 riportò la guerra in Europa, sotto il silenzio e l’indifferenza della maggioranza degli europei, dilaniando una terra che fino a qual momento si era chiamata Jugoslavia. S’intitola ‘Come l’acqua di Sebilj’ di Alessandro Cerutti, Impremix Edizioni Visual Grafika dell’amico Enrico Cavallito.
Per oggi è tutto gente navigata, vi attendo alla prossima puntata per parlarvi dell’atmosfera che si respirava quest’anno fra le alte mura dei padiglioni del Salone dei libri in Fiera.
J.S.

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