Prime dieci pagine
Mariel Giolito

Con “Lungo petalo di mare “ Isabel Allende, giunta al trentesimo romanzo, fornisce un ritratto struggente di una società distrutta dal colpo di Stato in Spagna, che di fronte alla perdita della pace viene presa dal panico e dalla disperazione.

La storia viene raccontata attraverso gli occhi di due giovani che scappano da una guerra, quella civile spagnola, per ritrovarsi in un’altra, ma che nonostante tutto rappresentano ancora il barlume di speranza, forse l’ultimo, per riuscire ad andare avanti.

Il protagonista, nel romanzo Victor Dalmau, è realmente esistito nella persona di Victor Pey, morto a 103 anni nel 2018, pochi giorni prima dell’uscita del libro.

Una vita da medico sul campo nella guerra civile spagnola, giovanissimo e ancora senza laurea, ma già in prima linea a salvare vite umane, ad alleviare la sofferenza.

La guerra civile spagnola, giunta al termine, nel 1939, costringe il giovane dottore Victor Dalmau e la pianista Roser Bruguera a fuggire da Barcellona.

A piedi, i due, legati dall’amicizia delle rispettive famiglie, riescono a raggiungere Bordeaux e dopo l’attraversamento dei Pireni, cercano di imbarcarsi nel Winnipeg, il piroscafo che Pablo Neruda affittò per permettere ai profughi spagnoli di raggiungere il suo Cile, mettendosi in salvo. Victor e Roser riescono a salire sull’imbarcazione definita, dal celebre poeta cileno, proprio “un lungo petalo di mare”.

Raggiunto il Cile, Victor e Roser cercheranno la pace e riusciranno a trovarla in nuove esistenze, nuovi legami e nuovi amori. Peccato che nel 1973 il golpe militare, che ucciderà poi l’amato presidente del Cile Salvador Allende, spazzerà via la pace e la tranquillità, travolgendo tutto e tutti. Victor e Roser sono pronti però, ancora una volta, ad abbandonare la loro casa e a cercare altrove il sogno di una vita senza guerra.

Victor e Roser sono pronti però, ancora una volta, ad abbandonare la loro casa e a cercare altrove il sogno di una vita senza guerra. Proprio per questo, insieme, come quarant’anni prima, il medico e la pianista si ritroveranno in Venezuela, alla ricerca di una nuova vita.

Lungo petalo di mare” della celebre Isabel Allende è una metafora della vita, silente, speranzosa, capace di distruggere e di creare.

La scrittrice cilena, che è stata esule in Venezuela, dove ha conosciuto Victor Pey, adesso vive in California ma non ha mai smesso di avvertire il forte collegamento con le sue origini e la scrittura di questo romanzo lo dimostra.

Lungo petalo di mare” è il Cile in un verso di Pablo Neruda, che l’autrice conobbe e incontrò quando era una giovane giornalista. E se è diventata scrittrice è anche grazie a quell’incontro che le rivelò il suo talento creativo che poco si addiceva a una reporter.

Il libro è un lungo ringraziamento, colmo di gratitudine, al poeta.

Solo alla fine della propria esistenza, voltandosi indietro, si comprende il senso di tutto.

In “Lungo petalo di mare” i destini di un uomo e di una donna, segnati dall’esilio, sembrano ripetersi in una sorta di cerchio della vita.

Scrittrice e giornalista cilena, Isabel Allende, dopo aver terminato gli studi a Santiago del Cile, lavora dapprima per la FAO, quindi si dedica a un giornalismo impegnato, scrivendo anche per il cinema e la televisione.

Il successo di Isabel Allende arriva sin dal primo romanzo La casa degli spiriti, del 1982, saga familiare ambientata in un Cile tra magia e storia vera, da questo romanzo è stato tratto il bellissimo film di Bille August con Jeremy Irons, Meryl Streep, Glenn Close, Antonio Banderas, e Vanessa Redgrave.

Lo stile personalissimo della Allende, sognante ed evocativo, la rende subito nota al grande pubblico come una delle voci più importanti della narrativa sudamericana contemporanea. Seguono altri grandi romanzi: D’amore e ombra, Eva Luna, Eva Luna racconta e Il piano infinito e tanti altri.

Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri e ha anche insegnato letteratura in vari college americani . Vive in California dal 1989 e ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2003.

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