Prime dieci pagine
Raccontami che ti racconto Ombretta Brondino

Ombretta Brondino

Zia Lili: ultima parte

Quella sera però il suo sguardo e la sua volontà intrusiva m’infastidirono oltre ogni limite. Qualcosa dentro mi gridava a gran voce che la sua presenza lassù fosse irritante per me e quantomeno inopportuna. Non potevo fare a meno di percepire la sua volontà come una invasione ma, non riuscendo ad affrontarlo direttamente, quella sera… Leggi

Zia Lili: prima parte

«Vado su!» Questa l’asserzione urlante che ripetevo ogni sera a mia madre dopo cena. La gridavo con puntualità dalla mia stanza sempre intorno alla stessa ora. In tal modo era più facile sottrarmi alla consueta domanda-risposta di lei «Hai finito i compiti? Sei sicura di aver concluso tutto ciò che dovevi fare prima di andar… Leggi

Mosca cieca: ultima parte

«Arianna, tesoro, prendi la mia mano». Non credo di essere in grado di guardare a te che vai. Penso che vorrei fuggire, celare l’inclemenza di questo istante, non vedere. Questa smania di nascondere il vero mi assale ancora come una febbre improvvisa e non credo di poter tenere la tua mano per l’ultima volta. È… Leggi

Mosca cieca: prima parte

Nessuno mi crede. Ho un male che mi martella costantemente, giorno e notte, la parte bassa della schiena. Un dolore sordo che mi divora e mi toglie il respiro. Sono vecchia, è vero, ma l’età non può giustificare questa lama conficcata dietro. Valerio è adorabile. Passa ogni giorno da qui, si prende cura di me… Leggi

Il vecchio cappotto rosso: ultima parte

Marta rientra in casa e, dopo essersi ripresa sotto una doccia calda, si mette subito al lavoro, arginando l’accaduto in un anfratto ben sprangato del suo cervello e del suo cuore. Spesso le capita di voler vedere segni anche là dove non ci sono, illudendosi che la vita sia un susseguirsi di azioni e pensieri… Leggi

Il vecchio cappotto rosso: prima parte

Il cappotto rosso è finalmente nel suo armadio dopo aver trascorso oltre quarant’anni in quello di sua madre. Quest’ultima lo comprò quando era incinta di lei. Ora è un magnifico pezzo vintage di una lana calda e spessa: ha un piegone apribile sulla schiena tale che possa contenere un pancione di nove mesi, quattro bottoni… Leggi

Raccontami che ti racconto: mi presento

Uso le parole di Diego De Silva perché non saprei dire di meglio «Quando uno comincia a scrivere, scrive quasi sempre dei racconti. Il racconto, per chi inizia, è l’esperimento narrativo più accessibile per testare un talento che si sospetta di avere». Lui scrive queste efficaci parole in relazione all’autore di raccolte di racconti per… Leggi