Prime dieci pagine
Scarabocchi di scuola Emanuela Zoia

Vorremmo prendere spunto da poesie, aneddoti, storie, riferimenti bibliografici….., per una serie di racconti sparsi su come abbiamo imparato/insegnato a scrivere, a leggere, ad apprezzare le “materie” di cui è fatta la realtà, lo studio, la conoscenza.. Un racconto collettivo, perché no?
Adesso che tutto cambia, anche nella scuola, lasciamo una traccia di ciò che è stato; forse servirà, anche solo a noi.


Patagonia (o della magia delle carte geografiche)

Qualche mese fa ho fatto un viaggio in Patagonia, anzi, nella Terra del Fuoco e nella Patagonia del Sud. Viaggio di quelli che sogni per anni e che, quando sei lì, non ti sembra vero. Sensazioni simili a quando, un po’ di anni fa, sono stata nel deserto e potevo permettermi di dormire in tenda e… Leggi

“Gli ultimi studenti” di Gabriella Racanati

A. ha 14 anni e coraggio da vendere. Nel 2016 si è imbarcato ad Alessandria d’Egitto, dopo 7 giorni di viaggio ha raggiunto la Sicilia. Erano in 500 sul barcone, Ha pagato 30.000 ghinee, pari a 3.000 euro, per arrivare a  Siracusa. Giunto a Palermo, vi passa qualche settimana, ma scappa dal centro di accoglienza… Leggi

E adesso?

Il pretesto, stavolta, sono foto di una scuola in Marocco e, soprattutto, il ricordo di un’amica cara che se n’è andata. Mariella Amico, tra le altre cose, è stata anche preside e per la scuola, come per il sindacato prima e il partito poi, ha fatto tanto.                … Leggi

Anche a scuola si aggira un Ebenezer Scrooge?

Non avevo pensato che si potesse scrivere un testo come questo, non in questa rubrica almeno. Però la realtà supera sempre la fantasia, e questo è un bene.     RICORDI DI SCUOLA : UN NATALE di Fiorenza Audenino.    Oggi nel mio Istituto, c’è stato quel momento penoso dello scambio dei regali di Natale.… Leggi

Ma tu, ci credi? di Enrica Cavallotto

Quando uno sguardo cambia, qualcosa si è modificato. Quando si modifica qualcosa, si impara qualcos’altro. Quando un bambino comincia a modificare il suo sguardo, ho come la sensazione di essere riuscita ad entrare in una zona sacra e subito vengo toccata da un grande senso di responsabilità mescolato da consapevolezza di dover anche io modificare… Leggi

…..Como parla bbene! di Gabriella Mortarotto

Io ci ho riflettuto. A questa passione per l’insegnare, anzi, meglio, per il formare. A me giovane non sarebbe interessato andare ad insegnare. Stavo così bene all’Università. Studiavo, stavo con i migliori studiosi dell’epoca, in un bell’ambiente, vivace, con i migliori studiosi di Torino. Quando mi sono trovata buttata in una seconda media bruttina, in… Leggi

Ciao scuola di Iuna Marini

Ciao scuola, venerdì hai chiuso i battenti ma io non c’ero e così mi è mancata l’emozione unica dell’ultimo giorno. Mi piace il tuo nome e il tuo essere, comunque, casa e comunità e mi piacciono i tuoi spazi e arredi, i suoni e i silenzi, persino il chiasso. Ho impiegato tempo e fatica per… Leggi

Il bello dell’insegnare (e del fare il dirigente scolastico).

L’occasione è ghiotta. Assistiamo a una lezione di Gianni C. ai docenti che vorrebbero – forse – provare il concorso per diventare dirigenti scolastici. E’ bravissimo, come sempre, ma oggi particolarmente lucido. Lo osservo mentre spiega cose davvero noiose (eppure davvero importanti) come la differenza tra liquidare e pagare. E riesce a coinvolgere le persone anche… Leggi

La maestra Rosita

Per me era la mamma di D. Per il paese era la maestra Rosita. Il fare lo stesso mestiere ci ha permesso sicuramente una qualche forma di familiarità che in realtà non è scontata, perché si può fare la maestra in tanti modi. Vivere in un paese non so quanto aiuti a “fare bene” l’insegnante.… Leggi

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE di Carla Ponzio

Aveva iniziato da poco la quinta elementare, serena tra le cose di sempre. La scuola sul Ponte, cioè sul cucuzzolo della chiesa e della canonica, era la stessa che avevano già frequentato i suoi genitori ed i nonni. Due aulette, una sopra l’altra, con la stufa al centro, la cattedra sulla predella e i banchi… Leggi